Federalismo criminaleQuesto libro racconta le mafie. Le mafie vicine che vivono sotto casa, che depredano le risorse pubbliche, riducono a deserto i territori.
Le mani della piovra nelle aule comunali tra omertà, mattanze ed eroi isolati.
Appalti truccati, centri commerciali, alta velocità, assunzioni, contributi sociali tutto in mano a mafie e politica criminale.
Le storie dei comuni sciolti raccontano una situazione di indecenza democratica dove la legalità, la sicurezza pubblica, la civile convivenza lasciano il posto alla barbarie, al feudo, a vecchi e nuovi podestà che sottopongono gli enti locali alla legge della protervia e del malaffare.
Nei comuni con la mafia sotto casa la democrazia è un azzardo.
Le mafie divorano le istituzioni nel silenzio della politica connivente e dell'informazione.
Nomi e cognomi dei protagonisti del malaffare di ieri e di oggi tra scandali, devastazione ambientale e latitanze dorate.

 

Postfazione di Roberto Morrione

Diario
26 luglio 2010
Il commissario antimafia e il bavaglio della sinistra
Veltroni oggi parla di stragi e mafia, ma ieri?
Oggi in molti si fanno portatori della bandiera della legalità, gli stessi che, ieri, hanno mostrato un certo disinteresse. Chiamiamola disattenzione. Nel 2008, l’allora segretario del Pd Walter Veltroni, oggi commissario antimafia (nonostante le promesse africane), sosteneva di non volere i voti della mafia. Una scelta di grande coraggio. Nelle liste in Sicilia, dimenticò di candidare Giuseppe Lumia, da anni impegnato nella lotta ai clan e per questo minacciato di morte. [...]

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menzione al

PREMIO
Giancarlo Siani
2008

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